Le Marche le scoprirai all'Infinito
Esistono tanti buoni motivi per venire nelle Marche, una regione davvero sorprendente se ancora oggi ha saputo mantenere quell’atmosfera un po’appartata che sa di tradizioni e rispetto del proprio passato, capace di stupire e affascinare anche il visitatore più esigente.
Le Marche “catturano”, perché danno la sensazione di vivere in un’altra dimensione, dove il tempo sembra avere ripreso il suo giusto ritmo e l’ambiente è ancora quello rasserenante e intimo di un dipinto del Rinascimento.
Nella regione del mare azzurro e delle lunghissime spiagge, delle cento città, dei cento paesaggi e dei cento piatti, è un peccato seguire un percorso prestabilito, perché qui tutto è bello: è un piacere inoltrarsi senza meta lungo le strade che salgono colline ammantate da olivi, vigneti, girasoli e lavanda, a due passi dagli antichi borghi murati che, alti sui colli, punteggiano il territorio.
E, una volta arrivati, è inevitabile lasciarsi suggestionare dalla ricchezza di beni culturali degli antichi centri storici, con le raccolte piazzette, le imponenti rocche, le storiche chiese, gli interessanti musei, le mura romane, le architetture rinascimentali, i nobili palazzi del Settecento, gli sfavillanti teatri storici, le coinvolgenti rievocazioni in costume...
"Un viaggio nelle Marche, non frettoloso, porta a vedere meraviglie…”
Guido Piovene, Viaggio in Italia, 1957
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Mare
Si può scegliere tra spiagge di sabbia finissima, ghiaia o roccia, con scogli o palme, tra la riviera delle colline, con le grandi spiagge di Gabicce Mare, Pesaro, Fano e Marotta di Mondolfo; la costa anconetana, tra Senigallia, spiaggia di velluto, e la riviera del Conero, con Portonovo, Sirolo e Numana; la costa maceratese, con il verde delle pinete di Porto Recanati, Porto Potenza Picena e il porto animato di Civitanova Marche; la verde riviera picena, che si estende tra Porto Sant’Elpidio, Lido di Fermo, Porto San Giorgio e Pedaso; o l’esotica riviera delle palme, tra Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto, con le sue 7.000 palme.
Tra Gabicce Mare e Pesaro una suggestiva strada panoramica di circa 20 chilometri attraversa o lambisce pittoreschi paesi di pescatori, a picco sull'azzurro dell'Adriatico, che fanno parte del Parco regionale del Monte San Bartolo. A sud di Ancona inizia il Parco regionale del Monte Conero (572 m), che si specchia sul mare offrendo uno spettacolo di rara suggestione.
La riviera del Conero, con il suo alternarsi di baie, ripide pareti rocciose e spiagge riparate come quella delle "Due Sorelle", due grandiosi speroni rocciosi che spuntano dall'acqua, assume in alcuni tratti tonalità cromatiche di una delicatezza inconsueta.
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Collina
Il tratto tipico del paesaggio marchigiano è un susseguirsi di morbide colline che, come onde, si rincorrono fino alla costa. Curiosando per le strade dell'entroterra marchigiano si può godere della spettacolare alternanza di colori creato dalle varie coltivazioni, dai frutteti e dalle monocolture a cereali che si estendono lungo le pareti inclinate dei colli, modificando il paesaggio con il susseguirsi delle stagioni.
L'aspetto rurale delle colline marchigiane si è forgiato sulla maglia poderale della mezzadria e della policoltura, oggi in parte sostituita da colture intensive e specializzate. Tra le maggiori coltivazioni tuttora spiccano quella del frumento, della vite, e dell'olivo; in forte crescita sono i prodotti agroalimentari regionali certificati di qualità. |
Montagna
Visitando le montagne marchigiane, si vive l'esperienza della riconciliazione con la natura e della riscoperta di odori, suoni e colori in un contesto ricco di storia, tradizioni, arte e cultura, oltreché di elementi di notevole valore naturalistico e ambientale.
Le cime innevate della dorsale appenninica regalano agli appassionati della neve piste ideali per gli sport invernali. Molte delle nove località sciistiche della regione appartengono alle province di Macerata e Ascoli Piceno, ma anche la provincia di Pesaro e Urbino offre impianti e piste, in particolare lungo le dorsali dei monti Carpegna e Nerone.
Quando la stagione invernale volge al termine, una fitta rete di sentieri si apre agli appassionati dell'escursionismo a piedi, a cavallo o in mountain-bike. |
Aree protette
A tutela della natura sono 12 aree protette: due parchi nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga), quattro parchi regionali (Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo e Gola della Rossa e di Frasassi), insieme a sei riserve naturali (Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Ripa Bianca, Sentina, Gola del Furlo e Monte San Vicino e Monte Canfaito), più di 100 aree floristiche, 15 foreste demaniali, oltre 60 centri di educazione ambientale... |
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